lunedì 30 settembre 2013

30 settembre: San Gerolamo dottore, patrono dei traduttori, e Correggio

Leggo un post sul blog Lo straduttore che ricorda il santo odierno: San Girolamo, il primo traduttore della Bibbia in latino e quindi patrono dei traduttori cui dedico questo post (auguri! E’ una professione bistrattata!).

Correggio ha ritratto  il Santo in una celebre pala d’altare nota come la Madonna di San Girolamo o Il Giorno, custodita presso la Galleria Nazionale di Parma, all'interno del Palazzo della Pilotta.

Madonna and Child with Sts Jerome and Mary Magdalen (The Day)
by Correggio, Parma, National Gallery


Il santo è presentato con molta efficacia nella sua veste di eremita, anziano e nerboruto con capelli e barba incolti, mentre presenta al Bambino Gesù il volume rilegato che rappresenta il frutto del suo lavoro e stringe nell’altra mano il rotolo che contiene il testo originale. Lo affianca (e ci guarda) il leone – sì, un altro leone! - suo fedele compagno dopo che il santo gli aveva tolto una spina dalla zampa. Dal’altro lato, poiché si tratta di una sacra conversazione, c’è Maria Maddalena che carezza teneramente il piedino di Gesù La pala ha una storia interessante. Era stata realizzata per l’altare di una cappella laterale nella chiesa di Sant’Antonio Abate, ma tale era il suo fascino che si fecero avanti molto ricchi e potenti aspiranti acquirenti, tanto che all’inizio del Settecento i Farnese posero il veto alla sua vendita e nel 1746 venne trasferita in Cattedrale per proteggerla.
Queste precauzioni non poterono però evitare che durante l’occupazione napoleonica del Ducato di Parma, nel 1796, la pala fosse confiscata e trasportata a Parigi. Nel 1816 Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, la riottenne e la fece esporre in una saletta allestita appositamente, dove possiamo ammirarla ancor oggi.


Venite ad ammirare i capolavori di Correggio e contattatemi per una visita guidata alla Galleria Nazionale di Parma.

1 commento:

  1. Sono contenta di aver ispirato un post su un quadro del Correggio, una buona occasione per tornare ad ammirarlo. Inoltre, mi approprio subito dell'aggettivo nerboruto che in traduzione non mi viene mai in mente di usare. Di ispirazione in ispirazione... Merito di san Girolamo, si direbbe.

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