martedì 30 giugno 2015

A Parma col naso all’insù






Preparatevi, Parma può essere una città da vertigine se si soffre di cervicale! Recentemente mi sono resa conto che il turista medio passa molto tempo col naso all’insù quando visita Parma ...
Si comincia con l’ingresso monumentale al teatro Farnese che si presenta in tutta la sua maestosità una volta salita la prima rampa dello scalone imperiale. E lo sguardo sale ancora fino alla grande cupola ottagonale che dichiara apertamente la vastità delle ambizioni farnesiane.





Una volta entrati nel teatro si è quasi sopraffatti dalla vastità dell’ambiente, basta alzare lo sguardo e osservare le capriate che sorreggono il tetto e ora sono visibili dato che il soffitto originale dipinto è andato perduto.





In Cattedrale l’occhio sarà inevitabilmente attratto dalle grottesche dell’imponente navata centrale mentre sarà necessario soffermarsi con il naso all’insù per poter apprezzare la splendida cupola dipinta da Correggio - e non dimenticate di guardarla da diversi punti di vista!





Correggio qualche anno prima di lavorare in Cattedrale ha progettato l’ornamentazione della chiesa di San Giovanni Evangelista, annessa all’omonimo monastero. Per questo gli affreschi della navata centrale meritano grande attenzione, prima di giungere ad ammirare la cupola che va osservata attentamente per poterla interpretare.






Concludiamo con la cupola del Battistero; osservarla è davvero impegnativo dato che è suddivisa in fasce ed è riccamente decorata!




Dedico questo post all’interessatissimo gruppo dell’Università delle Tre Età di Limbiate (sono loro col naso all’insù in San Giovanni Evangelista!) che ho avuto il piacere di accompagnare nella visita di Parma; in particolare ringrazio Michelangelo, fotografo professionista che ha documentato il nostro percorso e mi ha gentilmente fatto avere i suoi scatti (http://www.michelangelofoto.com/index.php).


N.B. Il percorso indicato si può svolgere in una mezza giornata a Parma.

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