lunedì 5 ottobre 2015

martedì 30 giugno 2015

A Parma col naso all’insù






Preparatevi, Parma può essere una città da vertigine se si soffre di cervicale! Recentemente mi sono resa conto che il turista medio passa molto tempo col naso all’insù quando visita Parma ...
Si comincia con l’ingresso monumentale al teatro Farnese che si presenta in tutta la sua maestosità una volta salita la prima rampa dello scalone imperiale. E lo sguardo sale ancora fino alla grande cupola ottagonale che dichiara apertamente la vastità delle ambizioni farnesiane.





Una volta entrati nel teatro si è quasi sopraffatti dalla vastità dell’ambiente, basta alzare lo sguardo e osservare le capriate che sorreggono il tetto e ora sono visibili dato che il soffitto originale dipinto è andato perduto.





In Cattedrale l’occhio sarà inevitabilmente attratto dalle grottesche dell’imponente navata centrale mentre sarà necessario soffermarsi con il naso all’insù per poter apprezzare la splendida cupola dipinta da Correggio - e non dimenticate di guardarla da diversi punti di vista!





Correggio qualche anno prima di lavorare in Cattedrale ha progettato l’ornamentazione della chiesa di San Giovanni Evangelista, annessa all’omonimo monastero. Per questo gli affreschi della navata centrale meritano grande attenzione, prima di giungere ad ammirare la cupola che va osservata attentamente per poterla interpretare.






Concludiamo con la cupola del Battistero; osservarla è davvero impegnativo dato che è suddivisa in fasce ed è riccamente decorata!




Dedico questo post all’interessatissimo gruppo dell’Università delle Tre Età di Limbiate (sono loro col naso all’insù in San Giovanni Evangelista!) che ho avuto il piacere di accompagnare nella visita di Parma; in particolare ringrazio Michelangelo, fotografo professionista che ha documentato il nostro percorso e mi ha gentilmente fatto avere i suoi scatti (http://www.michelangelofoto.com/index.php).


N.B. Il percorso indicato si può svolgere in una mezza giornata a Parma.

lunedì 22 giugno 2015

Parma Airshow 21 giugno 2015


Ieri ero anch’io tra le migliaia di persone (40.000 o 50.000 secondo le stime ufficiali) che si sono riversate nelle stradine e nei campi assolati intorno all’aeroporto per vedere il Parma Airshow 2015 promosso da Aeroclub Parma, Aeroclub d'Italia, Aeronautica Militare, Comune di Parma e Sogeap.

Condivido qui le fasi finali dello spettacolo culminato con l’esibizione delle Frecce Tricolori che hanno colorato il cielo di Parma entusiasmando il pubblico.



















domenica 31 maggio 2015

Il pozzo miracoloso di San Nicomede





Il 1 giugno è festa patronale nella pieve di San Nicomede nei pressi di Salsomaggiore Terme, una chiesetta che attraverso le sue fasi costruttive ci riporta indietro nel tempo.




Facciata e campanile sono frutto di restauri novecenteschi, ma ciottoli e mattoni della parte inferiore della muratura risalgono a un edificio pre-romanico del IX secolo sopra il quale venne innalzata la chiesa.




Il cuore del luogo sacro è la cripta con volte in mattone e colonne di epoca longobarda e romana. La cripta custodisce un pozzo la cui acqua sarebbe stata resa miracolosa dalle reliquie di San Nicomede che il Vescovo Vibodo portò qui da Roma nell’876. I profondi solchi nella vera da pozzo testimoniano la devozione che per secoli ha richiamato i pellegrini: chi soffriva di mal di testa raggiungeva la pieve portando un sasso sulla testa per attingere l’acqua dal pozzo e invocare la guarigione. Probabilmente però la fede nelle proprietà taumaturgiche dell’acqua ancora presente nel pozzo affonda le sue radici in antichi culti pagani legati alle acque.


Questa è uno dei tanti luoghi affascinanti nelle vicinanze di Parma che risalgono al Medioevo; per restare in tema vi rimando all’itinerario Per antichi cammini in Un territorio da scoprire.

Contattatemi per visite guidate a Parma e dintorni.



domenica 26 aprile 2015

25 aprile 1945 – 2015: settant'anni dopo la Liberazione la colonna della Libertà percorre la via Emilia



M4 Sherman parading in Bologna on the 70th anniversary of Liberation Day

Ieri a Bologna ho visto sfilare “la colonna della Libertà" composta da mezzi militari d'epoca che parteciparono alla Guerra di Liberazione e mi sono commossa.
A guerra finita, dopo il cupo conformismo e la squallida autarchia imposti dal regime, il mondo con la sua varietà ha invaso e liberato le strade d’Italia: colori di bandiere di paesi lontani, uniformi insolite, volti esotici, suoni di lingue straniere …
Libertà!


World war II military vehicles in Bologna 25 April 2015



World war II military motorbikes in Bologna 25 April 2015

World war II military vehicles in Bologna 25 April 2015


mercoledì 15 aprile 2015

Tempo di violette a Parma – ma qual è la vera violetta di Parma?

Ad aprile a Parma è tempo di violette – ma sapete riconoscere la mitica violetta di Parma?
Mettetevi alla prova …















Qualche indizio: la “viola odorata duchessa di Parma” è una pianta fragile, non è presente in natura, ha fiore doppio …

Se vi resta qualche dubbio leggete il mio post Parma e le violette e venite a scoprire tutti i segreti della violetta di Parma grazie all’ itinerario Profumo di violetta, vi aspetto!

domenica 22 marzo 2015

Maria Luigia d’Austria, imperatrice, duchessa e madre


Mary Louise of Austria embracing her son, the king of Rome
Museo G. Lombardi Parma


Nonostante la retorica non è sempre facile essere madre e in qualche caso dovere e amore materno creano dolorosi conflitti: la storia di Maria Luigia d’Austria ne è un esempio.

Suo padre, Francesco I imperatore d’Austria, la diede in sposa a soli 19 anni a Napoleone Bonaparte che lei era stata educata a considerare un acerrimo nemico. Un anno più tardi a Parigi - dopo un parto difficile - nello sfarzo e nel tripudio generale nacque il suo primogenito, Napoleone Francesco Carlo Giuseppe, Re di Roma, atteso erede dell’impero di Francia. Un neonato che era un simbolo e che ebbe subito una propria corte e una nobildonna come governante.

A medal celebrating Mary Louise of Austria, Napoleon and their son
Museo G. Lombardi Parma



L’esaltazione legata al sogno dinastico napoleonico non durò a lungo. Nella primavera del 1814 dopo l’abdicazione di Napoleone, Maria Luigia andò a rifugiarsi a Vienna da suo padre con il bambino divenuto fonte di imbarazzo e inquietudine, il figlio di un nemico sconfitto ma ancora temibile, una potenziale minaccia.Venne persino messa in dubbio la legittimità del matrimonio tra Maria Luigia e Napoleone e in breve la politica separò drasticamente madre e figlio: il piccolo Napoleone – ora chiamato Franz – a Vienna e Maria Luigia a Parma, entrambi sotto tutela austriaca.

A medal celebrating Mary Louise duchess of Parma

A letter to  Mary Louise from her son








Franz continuò ad adorare la madre lontana che incontrava saltuariamente, mentre Maria Luigia iniziò una nuova vita e trovò un nuovo amore nel conte Adam Neippberg che le era stato affiancato per guidarla e sorvegliarla discretamente.
Dalla loro relazione nacquero rispettivamente nel 1817 e nel 1819 Albertina e Guglielmo che Maria Luigia non poté riconoscere ufficialmente perché Napoleone era ancora in vita.

Portrait of Albertina Montenovo
daughter of Mary Louise duchess of Parma
Portrait of Guglielmo Montenovo
son of Mary Louise duchess of Parma









Grazie a un compromesso ambiguo - tacitamente tollerato da Vienna e a lungo ignorato da Franz – i due bambini poterono crescere vicino alla madre: non abitavano con lei, la chiamavano “Signora” ed avevano il titolo di conti di Montenovo - una versione italianizzata del nome paterno.
Con loro Maria Luigia poté conoscere le gioie di una vita familiare “quasi normale”. 


The study room of the children of Mary Louise duchess of Parma
Museo G. Lombardi Parma


Lettere e oggetti custoditi al Museo Glauco Lombardi di Parma testimoniano i legami tra Maria Luigia e i suoi figli e raccontano gli affetti di una protagonista, forse suo malgrado, della storia dell’Europa ottocentesca.
Tutte le fotografie sono tratte dal sito del Museo Glauco Lombardi di Parma http://www.museolombardi.it/  
Nella sezione del PARMA, CAPITALE DUCALE del mio sito trovate un itinerario dedicato a Maria Luigia e alla violetta, il suo fiore preferito.