martedì 27 gennaio 2015

La Certosa di Parma oltre Stendhal



The French writer Stendhal

  
La Certosa di Parma, resa famosa dall’omonimo romanzo di Stendhal, è una delle mete più richieste da chi è in visita in città.
Ma lo scenario evocato da Stendhal per la romantica e sfortunata storia d’amore di Fabrizio del Dongo e Clelia benché suggestivo, è in gran parte immaginario. In particolare la succinta descrizione della Certosa dove Fabrizio conclude la sua esistenza - “située dans les bois voisins du Pô, à deux lieues de Sacca” – si presta a varie ipotesi

The Charterhouse in Paradigna, Parma


Un’ipotesi plausibile è che Stendhal si sia ispirato alla cosiddetta Certosa di Paradigna sulla strada che da Parma conduce al Po, in direzione Colorno.
Quella che viene impropriamente chiamata Certosa, è in realtà un antico monastero che risale al XIII secolo ed è appartenuto ai monaci cistercensi, dediti a una vita di lavoro manuale e ascesi spirituale nel silenzio e nella povertà, in zone rurali da bonificare.

Contemporary art on exhibition at the Paradigna Charterhouse, Parma
Photo: 
http://parma.repubblica.it/






















L’abbazia di Valserena in località Paradigna è stata restaurata e ora ospita lo CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) dell’Università di Parma, una ricchissima raccolta di opere e materiali che documentano le diverse forme della comunicazione dal XIX secolo a oggi: pittura e scultura, fotografia, architettura, design, moda, pubblicità e spettacolo.
Dal maggio 2015 l’Abbazia ha aperto le sue porte al pubblico ed esporrà a rotazione le collezioni dello CSAC. Ammirando opere d’arte contemporanea tra le austere architetture del monastero potremo immaginare che proprio qui Fabrizio abbia trovato rifugio e quiete dopo la morte dell’amata.

Contattatemi per visite guidate a Parma e dintorni.

Nessun commento:

Posta un commento