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| The French writer Stendhal |
La
Certosa di Parma, resa famosa dall’omonimo romanzo di Stendhal, è una delle
mete più richieste da chi è in visita in città.
Ma lo
scenario evocato da Stendhal per la romantica e sfortunata storia d’amore di
Fabrizio del Dongo e Clelia benché suggestivo, è in gran parte immaginario. In
particolare la succinta descrizione della Certosa dove Fabrizio conclude la sua
esistenza - “située dans les bois voisins
du Pô, à deux lieues de Sacca” – si presta a varie ipotesi
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| The Charterhouse in Paradigna, Parma |
Un’ipotesi
plausibile è che Stendhal si sia ispirato alla cosiddetta Certosa di Paradigna sulla
strada che da Parma conduce al Po, in direzione Colorno.
Quella
che viene impropriamente chiamata Certosa, è in realtà un antico monastero che
risale al XIII secolo ed è appartenuto ai monaci cistercensi, dediti a una vita
di lavoro manuale e ascesi spirituale nel silenzio e nella povertà, in zone rurali
da bonificare.
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| Contemporary art on exhibition at the Paradigna Charterhouse, Parma Photo: http://parma.repubblica.it/ |
L’abbazia
di Valserena in località Paradigna è stata restaurata e ora ospita lo CSAC
(Centro Studi e Archivio della Comunicazione) dell’Università di Parma, una
ricchissima raccolta di opere e materiali che documentano le diverse forme
della comunicazione dal XIX secolo a oggi: pittura e scultura, fotografia,
architettura, design, moda, pubblicità e spettacolo.
Dal
maggio 2015 l’Abbazia ha aperto le sue porte al pubblico ed esporrà a rotazione
le collezioni dello CSAC. Ammirando opere d’arte contemporanea tra le austere
architetture del monastero potremo immaginare che proprio qui Fabrizio abbia
trovato rifugio e quiete dopo la morte dell’amata.




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